Apre il 25 maggio la misura di sostegno all’internazionalizzazione per le imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici e dalle conseguenze del conflitto del Golfo che potrà contare su uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro.
È stato infatti rafforzato l’intervento di Simest a sostegno degli investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica con condizioni più vantaggiose applicabili per le domande presentate fino al 31 dicembre 2026.
La misura è diretta a Pmi e Grandi imprese che hanno subìto un impatto negativo a causa del rincaro dei costi energetici o una diminuzione del fatturato o dei flussi di cassa in relazione al conflitto nell’area del Golfo Persico.
Gli interventi devono riguardare investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica, ad esempio per l’acquisto di macchinari innovativi, interventi di efficientamento energetico e una quota fino al 90% per le spese di rafforzamento patrimoniale.
Le imprese devono aver subito un impatto negativo dimostrabile, quale:
come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e il medesimo periodo riferito all’esercizio 2025.
Sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 30% nel caso delle piccole e medie imprese, e fino al 20% per le grandi imprese, oltre a un finanziamento a tasso agevolato allo 0,319% .
Inoltre sono previste ulteriori agevolazioni tra cui l’estensione fino a 8 anni della durata del finanziamento, l’incremento della quota di anticipo al 50%, nonché l’innalzamento a 1,5 milioni di euro del limite destinato a incrementi di capitale o finanziamenti soci.
Domande dal 25 maggio
07/05/2026
30/04/2026
bandi nazionali
28/04/2026
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